• Isabella De Monte
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«In un momento di crisi economica, mai così acuta, l'Italia, paese tra i sei fondatori della Comunità europea, ha il compito di trovare le soluzioni ai problemi di ogni giorno. E queste soluzioni possono venire dall'Europa, devono venire dall'Europa»

Isabella DE MONTE

IL POPOLO DI SINISTRA AMA TRIESTE PIU' DI ALCUNI SUOI DIRIGENTI...

Dirigenti di sinistra che consegnano Trieste alla destra di Camber e Dipiazza? Che mettono la città nella mani di uno schieramento politico all'interno del quale compaiono anche frange xenofobe e personaggi a dir poco inquietanti? Ma qua stiamo dando i numeri...

Stamattina leggo un'agenzia che riporta le dichiarazioni di Serena Pellegrino, parlamentare di SINISTRA ITALIANA, che accusa il Pd di essere poco credibile e il sindaco di Trieste Roberto Cosolini di attuare politiche liberiste, dicendo in sostanza agli elettori di non sostenerlo nel ballottaggio contro Dipiazza.

Niente di personale contro Pellegrino, ci mancherebbe, ma mi chiedo come possano, alcuni dirigenti di sinistra come lei, pensare di far pagare a città come Trieste il prezzo di ripicche e faide nazionali, contro il Pd o contro Matteo Renzi.

Qui c'è in ballo il futuro delle nostre città e alcuni leader si stanno assumendo una responsabilità - politica ed etica - enorme: rischiano di consegnare il capoluogo regionale a Dipiazza e a quella stessa destra che per dieci anni ha promesso di chiudere la Ferriera e non lo ha fatto, ha dimenticato le periferie, ha investito poco nelle politiche sociali, ha negato Porto Vecchio ai triestini e dimenticato il Porto e i suoi lavoratori.

MA IL POPOLO DELLA SINISTRA AMA TRIESTE PIU' DI ALCUNI SUOI DIRIGENTI. Ne sono certa. E continuerà a portare all'amministrazione della città un utile contributo nei temi specifici che ne connotano l'impegno e l'identità politica.

VALORIZZAZIONE PORTO VECCHIO DI TRIESTE

Un grande risultato per Trieste e per tutta la Regione. Oggi il presidente del consiglio Matteo Renzi alla presenza del ministro Dario Franceschini - pagina ufficiale con la presidente Debora Serracchiani, il sindaco Roberto Cosolini e il commissario Zeno D'Agostino hanno firmato il protocollo per la valorizzazione del porto vecchio di Trieste.
Si tratta di un importante intervento del Governo, che punta a valorizzare una stupenda realtà per farla diventare uno spazio di libertà per questa città, come ha detto il Presidente Renzi, mettendo in moto un pezzo di economia e di speranza per il nostro Paese.

ORMEGGIATORI ANGOPI - REGOLAMENTO PORTI

Importante convegno nazionale oggi a Gela, in Sicilia, organizzato dagli ormeggiatori di Angopi Ormeggiatori e Barcaioli, che ringrazio per aver pensato a questo momento di confronto.
Nel corso del mio intervento, in una mattinata ricca di spunti di riflessione con ospiti qualificati, ho parlato del regolamento portuale in iter legislativo a livello europeo.
Ho assicurato il mio impegno a migliorarlo nel mio lavoro quale membro della commissione trasporti.

AMMINISTRATORI SLOVENI DEL FVG IN VISITA A BRUXELLES

Che le lingue minoritarie siano un patrimonio straordinario è, direi, scontato. Però serve impegno, servono risorse, e l'Ue deve investire di più, anche dal punto di vista finanziario, per sostenere i Paesi membri e le comunità. Non è solo un obbligo, ma un modo per arricchire ulteriormente l'Europa, quell'Europa dei popoli per cui lavoriamo ogni giorno.

Ne ho parlato con 16 amministratori locali della minoranza slovena del Fvg, durante una visita che ho organizzato al Parlamento europeo. La giornata si è aperta con una conferenza-dibattito sul ruolo e le attività del Parlamento ed è proseguita con la visita vera e propria; gli amministratori locali hanno poi assistito ai lavori dell’Aula durante una mini-sessione plenaria.

QUANDO SI SORRIDE E LA SCHIENA RESTA DRITTA, NONOSTANTE TUTTO

E pensare che, nel 2011, i finlandesi avevano chiesto il Partenone come “garanzia” in cambio del sostegno finanziario e dei prestiti europei alla Grecia... Fortunatamente la bandiera greca sventola ancora su uno dei più straordinari simboli di Atene, dove ho trascorso gli ultimi tre giorni, in occasione della Conferenza interparlamentare europea sul TURISMO.

Occasione veramente speciale per parlare di turismo sostenibile assieme a molti colleghi europei, in un Paese che lo scorso anno ha registrato numeri da record nel settore e che punta, quest’anno, a fare ancora meglio. Complice la necessità di rialzarsi da una crisi pesantissima e dalle conseguenze purtroppo visibili in città, anche semplicemente nella manutenzione, nella cura delle strade, degli spazi pubblici.

Che in GRECIA si stia vivendo una fase complessa e faticosa è evidente. Ma ciò che stupisce è che il popolo greco rimane sempre accogliente, disponibile, caldo. Succede quando nemmeno la crisi più nera può toglierti il sorriso e la dignità. Bello.

I miei complimenti e un grazie agli organizzatori della Conferenza e al Governo greco per l’eccellente gestione dell’iniziativa e delle visite, e la calorosa accoglienza.

IL MIO INTERVENTO AL PARLAMENTO GRECO

Oggi sono ad ATENE per la Conferenza interparlamentare europea sul turismo “365 days! Multi-destination tourism”. Ammetto che parlare nell’Aula del Senato greco, stamattina, mi ha fatto un certo effetto e mi ha ricordato i miei vecchi interventi a Palazzo Madama. E’ stata una bella esperienza.

Ho illustrato i punti centrali del mio dossier sulle nuove STRATEGIE TURISTICHE EUROPEE a molti colleghi parlamentari europei e di alcuni Paesi aspiranti membri Ue. Nel mio panel, dedicato alla connettività delle destinazioni volta a migliorare l’accessibilità e i sistemi di trasporto, mi sono soffermata sulla politica strategica avviata con il mio rapporto, approvato a Strasburgo lo scorso ottobre.

Ho ribadito l’importanza di temi come lo sviluppo dei prodotti turistici paneuropei e transnazionali, e ho parlato di accessibilità, turismo sostenibile, digitalizzazione, sharing economy (e di tutte le criticità connesse, dalle imposizioni fiscali, alle autorizzazioni e certificazioni, dalla sicurezza e alla responsabilità). Per chiudere con il Pacchetto ferroviario, il Pacchetto aviazione e l’Action plan della Commissione europea.

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© 2014 Isabella De Monte